AUDITORIUM ANTIGA

VIA ZANCHET

Il nome di questa via è probabilmente una derivazione dialettale del cognome Zanchetto, presente dal 1622 a Miane (si veda a pag. 20 del libro La Pieve di Miane, Luigi De Biasi, 2018). Interessante lungo la via il tratto di strada lastricato a codolà con vecchie pietre.

A proposito di Via Zanchet sono di ulteriore interesse queste due note riportate nel libro sopra citato:

  • A pag.31, è riportato alla data 20/11/1742 il nome di Angela Zanchet
  • A pag. 54 è riportato alla data 8/11/1879 Zanchet Luigi (nato nel 1859) e Zanchet Andrea (nato   1861) emigrati in Brasile.

Da questi due dati ricaviamo che nel 1742 al 1879 il cognome Zanchet era ufficialmente registrato a Miane.

VIA LUIGI STURZO

Sturzo Luigi fu un politico italiano (Caltagirone 1871 – Roma 1959); sacerdote dal 1894, convinto assertore della necessità di coerenza per i credenti tra vita religiosa e impegno politico, attento analista dei rapporti tra chiesa e stato, fondò il Partito Popolare Italiano (1919); antifascista, fu sempre fedele all’idea che le libertà sociali e la democrazia costituivano un binomio inscindibile.

Nel 1921, alle prime elezioni amministrative del dopoguerra, a Miane, i popolari ottennero 355 volti pari al 57%.

AUDITORIUM JEAN GIOVANNI ANTIGA

Il vecchio cinema e teatro Verdi degli anni ’60, è dal 2013 auditorium con 260 posti a sedere (N° 193 in platea e N° 67 in galleria).

Il 25 maggio 2013 l’auditorium è stato inaugurato e intitolato al figlio illustre di Miane Giovanni Jean Antiga (Miane1878-Nizza1960) insigne musicista e compositore. 

All’interno dell’auditorium è allestita la mostra permanente “La magia di un suono ritrovato”, preziose testimonianze del maestro Antiga, ed è custodito il prezioso pianoforte Carl Mand, che il maestro acquistò all’inizio del ‘900 e che lo accompagnò per tutta la sua vita d’artista musicale.

L’arch. Enrico Cozza ha redatto il progetto dell’auditorium.

La storia ricorda le origini dell’edificio: sul sedime dell’attuale auditorium, la parrocchia di Miane costruì un fabbricato (ultimato nel 1872) destinato ad usi agricoli e che comprendeva: alloggio con granaio, la stalla, sottoportico, tinaia e fienili.