L’AREA MUNICIPALE

IL MUNICIPIO

Edificio comunale dal 1980. In precedenza, in questo fabbricato risiedeva la famiglia del Dott. Luigi Menegazzi, per tanti anni dottore della comunità di Miane e Direttore medico della rinomata Casa di salute Maria Spadotto, specializzata nella cura delle malattie reumatiche.

L’edificio comunale ha ospitato la prima sede ufficiale della Pro Loco: ad iniziare dal 01/01/1988, il locale posto alla destra rispetto all’entrata principale del Municipio venne assegnato dall’ Amministrazione Comunale alla Pro Loco Miane ed alle associazioni Comunali. La storia ricorda che la Pro Loco si riunì per la prima volta nella sede di Via Matteotti 1, lunedì 29 febbraio 1988 (dal verbale nr.9/1988) e qui vi rimase fino alla primavera 2007, quando la sede venne spostata (dal 17 maggio) in Via Cal di Mezzo al Centro Polifunzionale Comunale. Nella stanza Comunale, che ha ospitato la sede Pro Loco Miane negli anni 1988-2007, in precedenza, anni 1980-1987, aveva sede la Biblioteca Comunale di Miane, che nel 1988 venne trasferita nel nuovo edificio Scuola Elementare, i cui lavori erano stati ultimati nel 1986. Giuseppe Lucchetta, la memoria storica della Pro Loco Miane (debuttò nel direttivo 1985-1988) ricorda che i locali del piano terra del Municipio ospitarono anche le prime edizioni della rassegna Robe de casa nostra benemerita iniziativa avviata nel 1989.

La meridiana del Municipio è stata realizzata nel 2002 da Giovanni Flora (Treviso 1921 – 2018) per i calcoli e da Ivan Ceschin per la decorazione.

VIA GIACOMO MATTEOTTI

 La via è titolata a Giacomo Matteotti (Fratta Polesine1885-Roma1924) Segretario del Partito Socialista-Unitario (1922), Riformista, Deputato Socialista, rapito ed ucciso nel 1924 da sicari fascisti dopo il suo intervento in Parlamento in cui accusava la deriva autoritaria del Presidente del Consiglio, Benito Mussolini. Il ritrovamento del cadavere, determinò la scissione sull’Aventino, ma le vaste reazioni politiche e popolari non impedirono l’avvento della dittatura.

EX FABBRICATO MUNICIPALE E SCOLASTICO

Su progetto iniziale dell’Ing. Luigi Castagna di Crocetta del Montello, l’edificio venne costruito negli anni 1910-1911. Il fabbricato fu preso in consegna dal Comune il 06.11.1911 e all’esterno erano inserite le scritte Municipio e “Scuole”.

La storia ricorda che nell’agosto-settembre 1944 lo stabile subì un devastante incendio causato da reparti tedeschi e appartenenti alla Repubblica di Salò. Nel dopoguerra l’edificio venne ripristinato e riprese le sue funzioni.

All’inizio degli anni ’80 gli Uffici Comunali furono trasferiti nell’attuale municipio per lasciare spazio alle aule della scuola media appena istituita. Alla fine degli anni ’70 le classi elementari “passarono” nel nuovo (attuale) edificio, e nel 2017 furono trasferite anche le scuole medie; da allora l’edificio è rimasto privo di funzione. Attualmente l’edificio è utilizzato quale spazio per l’archivio Comunale, magazzino e deposito.

Addossate alla parete, a sinistra rispetto all’entrata principale dell’edificio, due lapidi datate 1935 ricordano due avvenimenti storici (così titolati: Giorno della proclamazione dell’impero e giorno dell’assedio economico) riconducibili all’epoca fascista.

CIPPO CONFINARIO

Nell’area verde confinante con il parcheggio del Municipio, “spunta “un cippo confinario con incisa la data 1892. Questa storica pietra ricorda che il fabbricato” ex Scuola e Municipio “, realizzato negli anni 1910-1911, era stato edificato a cavallo delle sezioni Visnà e Miane del catasto allora da poco attivato.  In buona sostanza il cippo confinario 1982 indicava il confine tra Visnà e Miane.

MONUMENTO AI CADUTI DI MIANE

Il monumento opera dello scultore Vittorio Celotti (San Fior 1866 – Conegliano 1942) fu inaugurato il 03.12.1922 (erano presenti numerose autorità civili, militari, una vastissima folla di cittadini ed il Vescovo di Ceneda Mons. Eugenio Beccegato che celebrò la Messa da Campo) e venne realizzato a ricordo dei soldati del comune di Miane morti durante la guerra 1915-1918. “Oggi” il monumento è la memoria di tutti i soldati di Miane morti a causa dei conflitti del ‘900.

Il monumento sorge nel piazzale antistante l’edificio di quello che un tempo era la sede del municipio (fine anni ’70) e scuole (fino al 2017).

Riportiamo le caratteristiche del monumento nelle parole di Franco De Biasi: “L’opera si compone di un alto basamento che poggia su di una gradinata, sulle quattro facciate sono state collocate in tempi diversi, le lapidi commemorative in marmo di Carrara sulle quali sono stati incisi i 169 nominativi dei soldati morti in guerra o a causa di questa, precisamente: Uno nella guerra di Eritrea, Due nella guerra italo-turca, Cento morti e ventidue dispersi nella Prima guerra mondiale, Ventiquattro morti e venti dispersi nel secondo conflitto. I nomi comprendono la paternità e la data di morte accertata.

Sopra le lapidi si inserisce una sezione in pietra decorata a rilievo, che rappresenta ad ogni facciata un angelo che trattiene tra le mani una ghirlanda, inoltre, su ognuna di queste facciate è ripetuta una croce e dei fregi floreali, al di sopra di questa sezione si staglia verso l’alto la statua di un soldato che poggia su di un piedistallo.

La figura del soldato è rappresentata in uniforme dell’epoca, con la bocca aperta in segno di esulto a gran voce; essa è stata creata con le braccia levate che sorreggono una sfera, sulla quale poggia la Vittoria Alata realizzata in bronzo; dalla sfera trattenuta dalle mani del soldato, si allunga una bandiera (tricolore italiano) che scendendo avvolge la figura del soldato fino ai piedi.

PIETRA DELLA MEMORIA, 1918-2018

Alla base del monumento ai caduti è posta la Pietra della Memoria, una pietra voluta dalla Sezione ANA di Vittorio Veneto a ricordo del Raduno Triveneto degli Alpini svoltosi il 15, 16, 17 giugno 2018 nella Città della Vittoria e per tenere viva la memoria di quanto successo cento anni prima con la fine della Guerra 1915-1918. La pietra è collocata alla base e davanti al Monumento ai Caduti di Miane e così è per tutti i monumenti ai caduti dei comuni “ricadenti” nella sezione ANA Vittorio Veneto.

Caratteristiche della Pietra della Memoria: è una targa di ottone delle dimensioni di cm.16,2 x 10, con inciso il logo degli Alpini, il simbolo del Raduno Triveneto 1918-2018, la data del raduno. La targa in ottone della Pietra della Memoria è inserita in una lastra di pietra turchina con superficie bocciardata e di dimensioni cm.24 x 18, ed è una pietra estratta in una vecchia cava posta sul versante est di Serravalle.

EX BURRIFICIO FRATELLI BORTOLOTTI

Il Burrificio, fondato e guidato dai fratelli Bortolotti di Miane, Giuseppe, Tarcisio ed Enrico, è stata una eccellente realtà industriale che operava nell’ambito della lavorazione e commercio (sia in ambito nazionale che nei sei stati -Italia, Francia, Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo- dell’allora MEC) del burro e formaggio. Riportiamo alcuni dati per dimostrare l’importanza socioeconomica che il Burrificio Fratelli Bortolotti ha avuto: nel periodo di massima espansione lavoravano nello stabilimento di Miane un’ottantina di operai e una quindicina di impiegati e il burro e il formaggio prodotti dall’industria casearia raggiungevano 25.000 realtà (negozi, ristoranti, alberghi, ecc.) sparse in tutte le regioni italiane. Di particolare rilievo e significato: in quegli anni il burro, con il marchio Burrificio Fratelli Bortolotti di Miane volava “anche” nei cieli con la prestigiosa (a quei tempi era proprio così) compagnia aerea Alitalia.  Il Burrificio Fratelli Bortolotti fu operativo dagli anni ’40 al 1984.

La meridiana del burrificio era realizzata in una lastra di marmo bianco ed era inserita sul muro dell’edificio (fronte strada), si presentava priva di gnomone e riportava incisa nella parte superiore la scritta IHS e una piccola croce. Di questa meridiana, attualmente rimane soltanto una documentazione fotografica.

RISTORANTE DA GIGETTO

 Locale dall’alto valore gastronomico e contenitore di beni: storici (la “vecchia” cantina, il pozzo), artistici (le sale affrescate e le pitture d’autore) ed ambientali (il brolo)

L’attuale denominazione Ristorante Da Gigetto è dal 1980, in precedenza il locale era conosciuto con il nome Locanda da Gigetto, e ancor prima Locanda alla Stella. Questi pochi dati qui inseriti, testimoniano che il Ristorante da Gigetto è uno storico locale gestito “da sempre” dalla famiglia Bortolini, come attestato (anche) dalla vecchia insegna dipinta sulla parete che riporta la scritta Albergo e stallo alla Stella.

È qui doveroso segnalare: in questo ristorante, allora Locanda Da Gigetto, il 25 febbraio 1971, si riunirono i soci costituenti la Pro Loco di Miane, che quest’anno (2022) celebra i 51 anni di attività.

Anche nel Ristorante da Gigetto è presente  un orologio solare di forma circolare realizzato nel 1995 da Giovanni Flora (Treviso 1921 – 2018) per i calcoli e Ivan Ceschin per la decorazione.

VIA ALCIDE DE GASPERI

La via è titolata al politico trentino Alcide De Gasperi (Pieve Tesino TN, 03 aprile 1881 – Borgo Valsugana TN, 19 agosto 1954), esponente della Democrazia Cristiana, autorevole figura di statista e di Presidente del Consiglio del secondo dopoguerra.

In precedenza, questa via era titolata, Via XXX Ottobre 1918, a ricordo del giorno della liberazione del territorio comunale dalle truppe dell’esercito austro-germanico.